Easy Bio

Biologico e Biodinamico sono sinonimi?

I nomi possono sembrare simili, ma nascondono alcune differenze sostanziali. Scoprile tutte in questo nuovo appuntamento di “Easy Bio”!

21/04/2016

L’attenzione ai metodi di coltivazione e di produzione alimentare ricopre un ruolo sempre più importante nelle scelte d’acquisto. Per questo è bene conoscere le differenze tra l’agricoltura biologica e quella biodinamica, dato che i due mondi sono connessi e complementari, ma non uguali.

Di cosa parliamo quando diciamo “biologico”? L’agricoltura biologica si pone l’obiettivo di esercitare il minor impatto ambientale possibile, preservando la biodiversità ed evitando l’utilizzo di pesticidi e fitofarmaci, oltre a servirsi di concimi organici per mantenere intatto il suolo e le acque senza creare inquinamento. I vantaggi del biologico si ripercuotono direttamente sui prodotti che arrivano al mercato e poi a tavola, che mantengono intatte le proprietà nutrienti originarie e subiscono un trattamento più sano, oltre a rispettare la stagionalità di ogni coltura.

Che cosa ha in più, quindi, la coltivazione biodinamica? Ci sono molte analogie con le modalità produttive dell’agricoltura biologica, ma con uno scopo differente. Infatti l’obiettivo dell’agricoltura biodinamica è rendere l’azienda un organismo autosufficiente, capace di autoregolarsi da sé. La terra si mantiene fertile grazie agli animali che vengono alimentati con le stesse piante concimate, gli alimenti che ne derivano sono di conseguenza più sani e al massimo delle loro caratteristiche nutrizionali.

Scegliere di mangiare bio e biodinamico non è una moda passeggera visto che questi tipi di agricoltura sono praticati da millenni, dando all’uomo i migliori prodotti che la terra è in grado di offrire.

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